Per tirarla più lunga, ruota meno

27 luglio 2016

Una delle convinzioni più diffuse è che, più si ruotano le spalle nel back swing, più la palla andrà lontano. Nulla di più fuorviante. Quest’idea infatti, nella maggior parte dei casi, non fa altro che generare nello swing una serie di errori, i più comuni sono l’ “over swing” e il “reverse pivot”, che renderanno il movimento molto meno potente.

Per quantificare la potenza di un back swing, infatti, non bisogna guardare solamente i gradi di rotazione che si riescono a produrre con le spalle, perchè il dato veramente importante è quanta differenza di carica si riesce a creare con la resistenza del bacino.

Mi spiego con un esempio. Pensate al vostro corpo, e dividetelo in due distretti, tronco e bacino. Immaginate, in extremis, di riuscire a ruotare le spalle di 100°, un risultato che potrebbe sembrare ottimo ma,  purtroppo il bacino per supportare  tale rotazione arriverà ad un punto di cedimento ruotando troppo, anche di 90°, conservando  alla fine una carica residua di soli 10 gradi. Valutando il caso inverso, avremo un giocatore che ruota le spalle di “soli” 70 gradi, ma proprio grazie a questa azione più piccola, riuscirà a mantenere la linea del bacino più ferma facendola ruotare quindi di soli 30° basta una semplice sottrazione  70-30= 40 gradi di carica. Questo giocatore si muoverà meno,  mantenendo un ” core” molto più ingaggiato , e creerà molta più potenza. Un tipo di lavoro cosi scientifico, fino ad oggi era impossibile da  effettuare, poiché non esisteva un modo per poter misurare i movimenti del corpo con esattezza. Oggi, con il K-vest, tutto questo è possibile, allenando  con precisione il  vostro corpo al fine di  sviluppare la propriocezione delle fasce muscolari che devono muoversi e di quelle che devono stare più ferme. Finalmente è possibile ottimizzare la carica del nostro swing.